Mark Rothko

-un’ arte meditativa, spirituale che ambisce al sublime-

marc rothko

Biografia

Mark Rothko nacque in una famiglia ebrea nel 1903 nell’ attuale Lituania in cui la sua etnia era perseguitata dai cosacchi russi venendo così ben presto a contatto con le più terribili violenze umane che incisero profondamente nel suo essere, provandolo per sempre. Nella sua infanzia frequentò scuole religiose e nel 1913  emigro’ con la famiglia in America per evitare la leva militare. In America Rothko ebbe l’ opportunità di frequentare la Lincoln High School dove si appassionò alla musica, in particolare a quella di Mozart,  e all’ artesotto influenza del suo maestro Weber, il quale riteneva che l’ arte non fosse solamente rappresentazione ma rivelazione influenzandolo.  Rothko fu un artista che ebbe successo in anche in vita, infatti, Peggy Guggenheim realizzò la sua prima mostra e la sua carriera fu contraddistinta da due grandi committenze. La prima grande committenza fu quella ricevuta dal Fourseason in cui gli fu richiesto di decorare le sale del ristorante; ma non andò a buon fine poichè la sua arte era intesa come spirituale e non voleva che fosse osservata da persone superficiali inoltre, le sue opere furono rifiutate perchè ritenevano che avrebbero causato claustrofobia, disagio, angoscia nei commensali. La seconda grande committenza fu quella della cappella dell’ università di Houston in cui poté esprimere al meglio la sua arte al meglio in quanto realizzò delle tele disposte sulle pareti  della pianta ottagonale dell’ edificio in modo da  poterle usufruire a 360° e con un’ illuminazione filtrata da teli  proveniente dalla cupola  in modo da creare un’ atmosfera intima  senza tempo che ci racchiuda in una dimensione spirituale. Marc Rothko si suicidò nel 1970 nel suo studio di New York  vinto da quei stessi timori e traumi vissuti durante l’ infanzia.

Stile

Lo stile di Rothko fa parte  dell’ Espressionismo  astratto americano, in particolare della corrente dei color field  ma il suo stile era unico, si differenzia soprattutto per il rifiuto di una gestualità violenta in favore di una distribuzione meditata del colore su ampie superfici. Lo scopo dell’ artista era quello di esprimere la nevrosi che sottende alla realtà, con le sue opere vuole  che gli altri capiscano il suo mondo, per essere più intimo, più umano, per toccarci in maniera diretta. Rothko prende come ispirazione  il tema del dolore, della tragedia e dell’ estasi richiamando con la scelta del rettangolo la forma della tomba ebraica  cosicché  questi quadri diventino un ambiente  su cui è rappresentato il dramma universale umano ed essi vanno ad interagire con il fruitore tramite un momento di meditazione, quel momento che si è perso nel nostro tempo caotico.

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